InfoEuroSicilia - C.A.T. Centro di Assistenza Tecnica
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Circuito PalermoCapitale
Normativa di settore
Sottomisura 4.01.d - "AIUTI AL COMMERCIO ED ALL'ARTIGIANATO"
Oggetto e finalità del bando
Attivazione di progetti mirati alla
riqualificazione ed alla valorizzazione
delle strutture produttive e/o distributive
nell'ambito di un programma di
riqualificazione di contesti territoriali
specifici (aree urbane o rurali svantaggiate
e/o degradate) attraverso l'incentivazione
all'associazione di P.M.I. commerciali ed
artigianali esercenti la loro attività in
ambiti territoriali comuni, ricadenti in
tali contesti, al fine di conseguire una
migliore offerta dei servizi con
l'ottimizzazione della rete commerciale e la
possibilità di usufruire di economie di
scala dovute all'utilizzazione di servizi
comuni. Per tali finalità è possibile
attivare un regime di aiuto, rientrante
nell'ambito di applicazioni della regola del
"de minimis", concernente la concessione di
contributi, alle P.M.I. commerciali ed
artigianali consorziate, nella misura del
50% della spesa sostenuta per la
realizzazione di servizi comuni e per la
riqualificazione delle strutture produttive
e/o distributive.
Soggetti Promotori e imprese finanziabili
Gli interventi possono essere richiesti da
P.M.I. commerciali ed artigianali esercenti
la loro attività in ambiti territoriali
comuni che intendono costituirsi in forma di
consorzio.
Intensità di aiuto e spese ammissibili
L'aiuto consiste nella concessione di un
contributo nella misura del 50% della spesa
ammissibile e, comunque, per un importo non
superiore a quello stabilito nel regolamento
comunitario n. 69/2001 degli aiuti "de
minimis" (100,00 €).
Sono ammissibili, tra le spese previste dal
regolamento comunitario n. 448 del 10 marzo
2004 che modificano il regolamento CE n.
1685/2000, quelle effettuate per:
a)
spese
per la consulenza tecnica necessaria per la
progettazione ed esecuzione dell'operazione;
b)
realizzazione
di un sito web e messa in rete delle imprese
consorziate;
c)
interventi
di fidelizzazione della clientela;
d)
identificazione
e realizzazione di una immagine comune e delle
relative attività promozionali, anche
attraverso l'adeguamento dei sistemi di
gestione aziendale secondo standard
internazionali riconosciuti;
e)
riqualificazione
della struttura distributiva consistente in
particolare nella:
1)
realizzazione
dei siti web per la promozione delle produzioni
e delle proposte commerciali;
2)
adeguamento
alle esigenze di riqualificazione ambientale
delle vetrine, dell'immagine e dei prospetti;
3)
acquisti
di arredi ed attrezzature;
4)
realizzazione
di iniziative promozionali;
5)
apparecchiature
elettroniche relative ai servizi comuni
f)
I.V.A.
solo se non recuperabile
Provvedimento di concessione
Il provvedimento di concessione del
beneficio verrà emanato non appena perverrà
all'Assessorato competente l'atto
costitutivo del consorzio, debitamente
registrato; a seguito di richiesta sarà
possibile erogare fino al 50% del contributo
concesso previa presentazione da parte del
soggetto beneficiario di apposita
fidejussione bancaria o assicurativa a
garanzia delle somme anticipate per l'intero
periodo di effettuazione dei lavori.
Avvio e conclusione dei lavori
Entro 2 mesi dall'emissione del decreto di
finanziamento dovranno essere avviati, pena
la revoca del beneficio concesso, i lavori
di realizzazione del progetto comune, di cui
dovrà darsi comunicazione all'Assessorato,
il progetto dovrà essere definitivamente
completato entro un anno dall'inizio dei
lavori.
Sono comunque, ammesse a finanziamento le
spese sostenute per gli interventi di cui
alla lettera e), coerenti con il progetto
comune presentato, sostenute successivamente
alla data di presentazione dell'istanza.
L'Assessorato regionale si riserva di
concedere proroghe, per un massimo
cumulabile di mesi 6, in presenza di
documentazione e congrue motivazioni ed a
condizione che il soggetto beneficiario, nel caso di anticipazione già erogata, proroghi
per il corrispondente periodo la durata
della fidejussione.
Controlli e revoca dei benefici
L'Assessorato regionale competente, si
riserva la facoltà di disporre, in qualsiasi
momento, ispezioni sull'esecuzione dei
lavori.
Nel caso in cui si sia verificata l'assenza
di uno o più requisiti previsti per
l'accesso ai benefici per fatti comunque
imputabili al richiedente, e non sanabili,
l'Assessorato regionale, provvede alla
revoca degli aiuti ed alla applicazione
della sanzione amministrativa pecuniaria
consistente in una somma fino ad un massimo
del 50% dell'importo dell'intervento
indebitamente fruito.
Analoga sanzione è prevista in caso di
erogazione già disposta, a norma del
presente bando, in violazione del disposto
de minimis.
Qualora i beni acquistati con l'intervento
siano ceduti, alienati o distrutti nei 5
anni successivi alla concessione, è disposta
la revoca del finanziamento e la
restituzione anche in misura parziale, e
comunque proporzionale all'inadempimento
riscontrato, di quanto percepito, maggiorato
degli interessi pari al tasso ufficiale di
sconto.
Il mancato rispetto dei termini previsto
dalle disposizioni citate per la
realizzazione dei progetti ammessi a
finanziamento, comporterà la revoca del
finanziamento concesso e l'incameramento
dell'eventuale fidejussione.